NUOVE GRAVI PATOLOGIE DAI VIDEOGIOCHI

Stanno comparendo le prime gravi patologie legate all’uso indiscriminato e poco attento dei videogiochi, come ad esempio il Gaming Disorder.

Il mondo dei videogiochi muove oggi un mercato che supera quello del mondo della musica e del cinema, coinvolgendo milioni di persone. Questi sono soprattutto giovani in età scolare, nell’età dello sviluppo e della formazione!

Il Gaming disorder è definito nell’undicesima revisione della classificazione internazionale delle malattie (ICD-11) come un modello di comportamento in relazione al gioco (“giochi digitali” o “videogiochi”) caratterizzato da una gestione inappropriata della relazione con il gioco, un’ aumentata priorità data ai giochi rispetto ad altre attività. Il gioco ha la precedenza su altri interessi e attività quotidiane e la continuazione o l’escalation del gioco nonostante il verificarsi di conseguenze negative viene messa al primo posto.

È molto difficile diagnosticare questo problema, perché deve essere sufficientemente grave da comportare un disagio significativo all’interno della famiglia o del gruppo sociale in cui il ragazzo è inserito. (fonte WHO: https://www.who.int/features/qa/gaming-disorder/en/).

I videogiochi, sempre più diffusi, corrono il rischio di diventare una delle cause maggiori di patologia nell’età evolutiva con conseguenze permanenti e devastanti per i gamer anche nell’età adulta.

Il dato allarmante è che il mercato dei videogiochi ha superato quello della musica (36 miliardi di dollari) e del cinema (42 miliardi di dollari) messi insieme. ( dati forniti da newzoo), questo suggerisce il fatto che sia responsabilità unicamente dei genitori adottare misure utili a contrastare il fenomeno, che danneggia i ragazzi ma è una fonte inesauribile di reddito per le aziende produttrici.

Oggi si gioca ogni giorno su tablet, smartphone, pc e consol e sempre più ragazzi giovani, nativi digitali, si affacciano al mondo del gaming fin dall’asilo, ancora prima di imparare a leggere e scrivere.

Tra le cose più ricercate su Google dai ragazzi troviamo:
“come migliorare la mira nei videogiochi”
“migliorare la prestazione dei gamer”
“problemi di vista nei gamer”
“tendinite da mouse e tastiera”
“mal di testa per l’uso le pc”
“stress da gamer”

È evidente come alla parola gamer venga sempre più spesso affiancato un problema.

Gli stessi ragazzi spesso cercano di trovare una soluzione alla patologia che si ritrovano già a vivere, ma senza riuscire a trovare rimedi efficaci, che purtroppo non possono essere offerti semplicemente da internet.

È per questo che device, software e postazioni interattive devono essere pensate, progettate e costruite nel rispetto della fisiologia del corpo umano, per evitare l’insorgere di stati di sofferenza e di malattia.

Come spesso accade la prevenzione delle patologie negli e-sport diventa l’arma più efficace per tutelare i ragazzi.

I videogiochi sono oggi un lavoro vero e proprio, considerato alla stregua dei classici sport.
Saper risolvere i problemi di salute nei gamer può voler dire permettere ai propri figli di raggiungere un successo internazionale in un ambito che per loro rispecchia una grande passione.

Ed è ancor più importante se parliamo di prevenzione nei bambini che usano i videogiochi, tenendo in considerazione il fatto che oggi l’età a cui un bambino accede a questa tecnologia si abbassa costantemente.

Come evitare il problema

CHI SONO

Sono il Dott. Paolo Bruniera e per chi mi ha incontrato on line il mio gamertag è Dottor_gamer!

Oltre a essere appassionato di videogiochi e di tecnologia, sono anche un professionista della salute ed un padre di famiglia con numerosi figli!

Per questo ho deciso di mettere la mia esperienza come fisioterapista, osteopata ed health coach, al servizio dei gamer e di tutti quei ragazzi (più o meno giovani) che dedicano molto tempo alla passione dei videogiochi, tanto da trasformare una passione in un vero e proprio lavoro!

Con gli occhi di un genitore, di un tecnico, di un professionista e di un nerd patito per i videogiochi, analizzo e risolvo i problemi fisici e di salute dei gamer professionisti e li aiuto a migliorare la loro prestazione portandoli ad un nuovo livello di performance.

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